AUTOMI CHE CORRONO

Corriamo tutti,….tutti e tutti i giorni, come automi.

Basta mettersi in strada e guardare le persone alla guida….chi già sta litigando al telefono o chi lo guarda messaggiando o giocando, alzando lo sguardo di tanto in tanto per non andare addosso a quello davanti. Altri, con lo sguardo perso nel vuoto, guardano fuori dal finestrino nelle code infernali del traffico di città. Automobilisti che litigano tra loro maledicendosi perché quel tizio gli ha tagliato la strada, quell’altro è sulla corsia di emergenza perché è in ritardo o, più semplicemente, non ne può più delle code e del caos o forse, si ritiene più furbo degli altri. Qualcuno ride, si, ogni tanto lo vedo…ma di rado…per lo più sono tutti imbronciati.

La maggior parte di quelle persone fa quello che fa perché deve farlo, perché è così, perché bisogna……ma bisogna cosa?

Ah sì dimenticavo, c’è la rata dell’auto, il mutuo della casa, il telefonino, la scuola dei figli, il vestiario, i compleanni della tua famiglia e di tutti gli altri che conosci, il natale, halloween, pasqua e poi bisogna cercare di mettere da parte qualcosa per le vacanze possibilmente, poi ogni tanto andare a  mangiare fuori qualcosa ecc…

Spendiamo l’inverosimile per fare la spesa perché non abbiamo più il tempo per cucinare e quindi, compriamo cibi già pronti che costano il doppio e chissà come sono stati fatti e che porcherie contengono. Poi, dopo una giornata di lavoro e, di un lavoro che spesso ci fa letteralmente cagare (scusatemi per il francesismo), arriviamo a casa e ci abbuffiamo di qualsiasi cosa per cercare di provare “piacere” almeno a tavola. Bèh, il nostro fegato ed il nostro organismo in generale non ci ringraziano di certo e, il giorno dopo, ci alziamo sentendoci anche peggio del giorno prima. Faremo poi i conti con il peso, il colesterolo, la glicemia, infiammazioni di vario genere per non parlare dello stress…..il 90% delle persone sono stressate nel mondo industrializzato….alla faccia del progresso e della qualità della vita.

Viviamo le settimane in attesa del weekend che qualcuno, se riesce, fa partire già al venerdì inventandosi le scuse più fantasiose o, con grande maestria come quando si gioca a tetris, incastra ed aggancia ferie e/o giorni di permesso facendo diventare un weekend una settimana di vacanza . E finalmente, dopo quattro weekend, arriva il tanto atteso fine mese, giorno in cui veniamo pagati per un lavoro che saremo disposti noi a pagare oro per non doverlo fare….e poi? Esattamente due giorni dopo lo stipendio, già il 50% si è volatilizzato (se non di più) per pagare le varie rate che abbiamo.

Corriamo, fisicamente e mentalmente. Non abbiamo tempo per altro, se non per correre. E gli anni passano senza che noi ce ne si renda conto.

Un giorno ti alzi, guardi tuo figlio, oggi ha 18 anni…dunque, se lui compie 18 anni significa che io ne ho 50…..porca miseria ma quando è successo che sono passati tutti questi anni? Se fai questo tipo di pensieri….sei un “corridore” anche tu, un automa corridore.

La società, il sistema economico ci hanno portato a questo. Hanno modellato il nostro modo di pensare creando esigenze che neppure pensavamo di avere. Siamo nati in mezzo a questo, viviamo in mezzo a questo e questa, è l’unica vita che conosciamo. Pensiamo di pensare con la nostra testa, pensiamo di desiderare con la nostra testa ma in realtà, stiamo pensando e desiderando cose che ci sono state letteralmente innestate dal marketing e dal consumismo senza neppure che ce ne accorgessimo. Sì, siamo stati lobotomizzati giorno dopo giorno, anno dopo anno in un perfetto stato di veglia…noi, i nostri figli e le future generazioni sempre di più. Siamo talmente tanto lobotomizzati che ormai c’è chi sà già come reagiremo ad una data cosa o a un determinato stimolo, siamo diventati tutti (o quasi) leggibili, prevedibili.

La cosa ancora più  incredibile è che lo sappiamo, ce lo raccontiamo tra amici, al lavoro tra colleghi (se ci andate d’accordo), tra famigliari ma non facciamo assolutamente nulla per cambiare. Viviamo nella generazione per cui, puoi tranquillamente dire la verità tanto non succederà assolutamente nulla. Una volta, chi tentava di dire la verità, veniva messo al rogo, bandito, esiliato, insomma veniva messo a tacere in qualche modo ma oggi, tutto questo non serve più. Siamo talmente tanto soggiogati dal sistema ed impegnati a correre che non serve più mettere al rogo le persone….siamo degli automi che corrono, sappiamo tutto ma ci va bene così perché tanto le cose non si possono cambiare. “Il mondo è così”, questo ci diciamo. Ci lamentiamo ma, in realtà, non vogliamo cambiare.

Ed alla base del nostro non cambiamento c’è sempre lei: la paura!

Paura di perdere il lavoro (ma non è vero, abbiamo paura di perdere lo stipendio, il lavoro che facciamo spesso non ci piace anche se molti si sono convinti di sì), paura di restare emarginati, paura di non essere più all’altezza, al passo con i tempi, paura di perdere la vita che abbiamo e tutto ciò che pensiamo di possedere ma che in fondo, non ci serve assolutamente a nulla….ma è questa la vita che vogliamo?

Cosa significa vivere? Vivere davvero intendo.

Non mi ritengo un guru e non voglio darvi risposta a questo. Penso che ognuno di noi debba dare soggettivamente una risposta a questa domanda, se davvero volete dargliene una. E se lo volete davvero, vedrete che troverete il modo per farlo.

Personalmente credo che per dare una risposta vera e sincera a questa domanda dovremmo fermarci un attimo. Dovremmo trovare ogni giorno il tempo per smettere di essere automi che corrono e riflettere. Fermare la mente dai pensieri che pensiamo essere nostri ed ascoltare la parte più intima nostra, quella che reprimiamo, quella che zittiamo ogni sacrosanto giorno, quella a cui impediamo di prendere parola perché è una sognatrice, è banale, un illusa e anche un po’ sciocca. Di solito abbiamo una voce dentro di noi che gli dice di smetterla, una voce perentoria e piena di giudizio che gli dice di finirla di illuderci. Eppure,…quella parte di noi che zittiamo appena esce fuori, possiede le chiavi per liberarci dalla gabbia che ci siamo e che ci hanno costruito attorno. Conosce la strada per la felicità, quella vera. Il sentiero per una vita vera e piena. Fermati e ferma la tua mente, respira, ascoltala, torna in contatto con la tua vera natura….ascoltala, lei ti ama più di chiunque altro.

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