LA TUA MENTE COME UN IPERMERCATO

Vai a fare la spesa ogni tanto? Dove la fai?

All’Auchan? al Carrefour? all’Esselunga? alla Conad? alla Coop? All’Iper?

Non ha importanza. Hai mai fatto caso a quanti prodotti sono esposti negli scaffali? E quante corsie ci sono?

Ti racconto di una volta che sono andato a fare la spesa in un Ipermercato.

Stavo cercando una cosa ma non riuscivo a trovarla. E cerca cerca che ti ricerca, non la trovo. Ad un certo punto, vedo che in una corsia c’è un addetto dell’ipermercato. Mi avvicino: “chiederò a lui, così faccio prima.”

IO: “Mi scusi, volevo un informazione”.

ADDETTO: “Buongiorno, si certo! Mi dica.”

IO: “Stavo cercando la corsia dei dobermann.”

L’addetto mi guarda un po’ stupito e poi mi dice: “Dobermann? Forse intendeva dire la corsia dei cani/animali in genere, dove proponiamo cibo, giochi, guinzagli, ecc..”

IO: “no guardi, non ci siamo capiti. Io voglio comprare un dobermann. Mi indica la corsia?”

L’addetto mi guarda con…..avete presente quello sguardo tra il: “non capisco se mi stai prendendo per i fondelli o se sei pazzo”?

Riflette un attimo e poi mi dice: “senta, qui dobermann al momento non ce ne sono ma l’altro giorno mi trovavo nella corsia dei giochi e, per puro caso, ricordo di aver visto un bellissimo puzzle di 3000 pezzi che rappresenta proprio un dobermann. Poi, nella corsia degli animali, abbiamo delle ottime crocchette specifiche per i dobermann. Però, se ascolta me, nella corsia centrale abbiamo appena aperto una Parafarmacia in cui lavora una dottoressa davvero bravissima. Io se fossi in lei un giretto ce lo farei, le darà sicuramente degli ottimi consigli.”

In pratica mi ha preso per i fondelli lui….sapete come è finita?

Sono uscito dall’Ipermercato con un sacco da 30 kg di crocchette per dobermann, un puzzle di 3000 pezzi rappresentante un dobermann e, dulcis in fundo, la dottoressa della Parafarmacia (perché io da bravo “bambino” ho seguito tutti i consigli dell’addetto alle corsie) mi ha fatto anche un bella antirabbica.

BENVENUTI NELLA VOSTRA MENTE!

Capisci ora? La nostra mente è come un ipermercato. Contiene tantissime corsie e ancor più scaffali e prodotti. Una scelta vastissima! C’è un però. In un ipermercato esiste un direttore acquisti che ha scelto per voi la merce, ne ha scelta tanta, e lo ha fatto per dare a voi la sensazione di poter scegliere. Ma la merce sugli scaffali, te lo ripeto, l’ha scelta lui, non tu.

La tua mente è uguale. E’ piena di concetti, convinzioni e paradigmi che non ti appartengono. Ti sono stati instillati dal tessuto sociale che hai vissuto fin dalla nascita: madre, padre, nonni, amici, compagni di scuola, credo religioso, pubblicità, social ecc…. Loro sono il tuo direttore acquisti. Tu hai la sensazione di poter scegliere, perchè nella tua mente c’è “tanta roba” ma, in realtà, stai scegliendo tra le convinzioni che altri hanno messo nella tua mente.

In poche parole: TU non sei chi pensi di essere. Il vero TE è un’altra cosa, tutta un’altra cosa!

Hai presente il dobermann che cercavo? Ho  vissuto fino all’età di 84 anni e, per tutta la vita, ho continuato ad andare all’ipermercato a cercare il tanto desiderato dobermann ma non l’ho mai trovato.

Ho incontrato  sempre lo stesso addetto che mi ha dato altri consigli sugli acquisti alternativi da fare ma di dobermann, nemmeno l’ombra. Il giorno della mia morte, poco prima di “andarmene”, rimpiango di non essere riuscito a realizzare il sogno della mia vita: possedere un dobermann!

Già….che delusione. Tutta una vita a inseguire il mio sogno, ma niente, me ne vado a mani vuote. Peccato, se avessi cambiato la mia convinzione (non mia ma instillata da altri) che all’ipermercato trovi tutto, mi sarei accorto che a 500 metri dall’ ipermercato c’era proprio un allevamento di fantastici dobermann con tanto di pedigree. Avrei potuto realizzare il mio sogno! E per inciso, se l’addetto alle corsie mi avesse detto: “guardi,  in questo ipermercato dobermann non ne vendiamo e non li troverà mai però, se esce da qui, a 500 metri troverà un bellissimo allevamento dove potrà comprarne sicuramente uno”, io avrei realizzato il mio sogno. Ma l’addetto non lo sapeva neppure lui che fuori da lì c’era un allevamento di dobermann….non poteva dirmi quello che non sapeva. Ha cercato di accontentarmi con quello che aveva.

Questo, è quello che accade quando ti trovi in difficoltà e non sai come uscirne. Questo è quello che accade quando ti arrendi di fronte al tuo progetto di vita. Stai cercando le soluzioni nel posto sbagliato. Ed incredibilmente le cose diventano impossibili. Ti ritrovi a fare sempre le stesse cose nelle stesse condizioni e a rivivere le stesse situazioni. Sei dentro ad un loop negativo. Stai stagnando, non progredisci perché ti trovi dentro all’ipermercato ma li, non troverai mai quello che cerchi. Devi uscire da quel posto!

Quando ti trovi li, stai usando il 10% del tuo cervello che è mediamente la parte utilizzata da qualsiasi essere umano. L’addetto alle corsie invece è un “signorino” che si chiama Ego (sì è sempre lui, lo abbiamo già trovato in altri miei articoli). Lui, vuole farti rimanere nella tua zona di comfort che è quella zona, dove tu e lui, conoscete le cose, dove in qualche modo vi sentite al sicuro. Ma è come cercare le chiavi della tua auto che hai perso, sotto ad un lampione solo perché li c’è la luce quando in effetti le hai perse a 100 metri da li, dove la luce non c’è….a cosa serve cercarle lì? A nulla, ovvio, non sono lì! Quello che devi fare è cercare di illuminare la zona dove realmente hai perso le chiavi, solo così rimetterai in moto il motore della tua vita!

Come si esce dalla zona di comfort? Uscire dalla comfort zone significa molte cose e si può fare in molti modi. Un primissimo passo è prendere coscienza di quello che ho scritto sopra, se lo condividi ovviamente. Consapevolizza! Sapere ed essere consapevoli sono due cose diverse, sappilo! Essere consapevoli di una cosa spinge all’azione, ad agire. Sapere semplicemente una cosa invece, spesso non serve assolutamente a nulla. Se sai ma non fai a che ti serve?

Una seconda cosa da fare è smettere assolutamente di essere abitudinari. Smetti di fare le cose che fai meccanicamente. A cominciare dalla strada che fai per andare al lavoro ad esempio, cambiando il posto dove vai a bere il caffè….insomma comincia a cambiare le cose che fai di solito, modificale. Può sembrare assurdo ma devi rieducarti.

Ti dirò come ho fatto io. Ma per spiegartelo devo partire da un altro punto che si trova molto più a “monte” di questo. Devi prima capire chi sei tu veramente…..credimi quando ti dico che non lo sai, non ti conosci quanto pensi.

Ma questo, è un argomento che tratterò prossimamente….un abbraccio.

Andrea

3 pensieri riguardo “LA TUA MENTE COME UN IPERMERCATO

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