IL SALE E LA MORTE

Il saggio, rivolgendosi al proprio allievo un giorno gli disse: prendi in mano una manciata di sale grosso. Lo vedi? Lo senti nelle tue mani? È bianco, sembra un cristallo grezzo, ruvido. Ora gettalo in una pentola di acqua bollente. Ora lo vedi? Lo puoi toccare? L’allievo rispose: no non posso farlo, non c’è più! Il saggio rispose: ne sei proprio sicuro? Assaggia l’acqua. L’allievo lo fece. Com’è l’acqua? Salata disse l’allievo. Vedi, rispose il maestro, il sale c’è ancora, ha solo cambiato forma. Non lo vedi, ma questo non significa che non ci sia.

In natura nulla muore, tutto si trasforma sempre. Puoi non vederlo più nella forma in cui era prima ma, se fai attenzione, c’è ancora.

Gli esseri umani non fanno differenza, noi facciamo parte della materia del mondo. Facciamo parte dell’intero sistema terra. Le regole che valgono per l’intera materia esistente, valgono anche per noi, perché ne siamo parte integrante. Pensiamo di essere diversi in questo, ma non è così.

Siamo energia, fatti di atomi….l’energia non muore mai, per il semplice fatto che non può, si trasforma sempre e continuamente in qualcosa di diverso.

Che concetto hai della morte? Il concetto di morte, non è il tuo concetto di morte, ti è stato trasmesso ed è universalmente accettato. Se sei cristiano, probabilmente credi all’anima e ad una vita ultraterrena dopo la morte fisica. L’islam ha il suo credo dopo la morte, torni da Allah ed il buddismo ha il suo……ciò che credi è ciò che pilota la tua vita.

OGNUNO DI NOI E’ PRONTO A RECEPIRE SOLO LA VERITA’ PER CUI E’ PRONTO.

La morte, di fatto è la cessazione di tutte le funzioni organiche e vitali del tuo corpo. E’ l’incapacità del tuo corpo di riprodurre e rinnovare le cellule. E’ il lento degrado del tuo corpo che termina con la cessazione dello stesso. La morte è legata al tuo corpo, biologicamente parlando.

Ma tu, sei il tuo corpo? Ne ho parlato ampiamente in un altro mio articolo DIMMI CHI SEI.

La morte è anche indiscutibilmente legata alla vita nel senso che, se non sei nato, non puoi neppure morire. Nascere, serve per dare il via alla vita. In realtà abbiamo 4 fasi: INIZIO – NASCITA – SPAZIO NASCITA/MORTE – MORTE. Queste quattro fasi sono tutte parte della vita ovvero, la vita è esattamente lo spazio che esiste e viviamo tra queste 4 fasi.

L’INIZIO. Di fatto la vita nasce 9 mesi prima, dall’unione di uno spermatozoo con un ovulo. E’ vita anche quella, tutti noi abbiamo avuto inizio grazie a questo processo. Non hai avuto inizio così come ti vedi oggi allo specchio eri un essere….diciamo bi-cellulare. Si, eri sempre tu, avevi una forma diversa ma quella forma poi, è diventata quello che sei oggi. Quindi, tu sei vivo nella pancia della mamma anche se misuri meno di 1 millimetro. Studi hanno confermato che se ad esempio la mamma è una donna sotto stress, il cortisolo prodotto dalla mamma (l’ormone di risposta allo stress) colpisce l’embrione e ne influenzerà il comportamento nel corso della sua vita adulta. Se sei influenzabile, sei vivo, anche se sei nella pancia di mamma.

NASCITA – è il momento in cui noi passiamo da un mondo “interno” ed ovattato come il pancione di mamma, al mondo esterno e per il quale, legalmente parlando, noi siamo ufficialmente al mondo. Anagraficamente ci vengono dati un nome ed un cognome ufficiali, un codice fiscale, ci viene assegnato un pediatra, una parte di debito pubblico 😉 e via dicendo. Il momento della nascita dura pochi minuti…..fa parte della vita ma è una sua piccola parte. La vogliamo far durare un giorno? Ok dai, dura un giorno e, da quel giorno, verrà conteggiata la tua età. Ogni giorno di tutti gli anni a venire compirai un anno in più, il tuo compleanno.

SPAZIO NASCITA-MORTE. Questo lasso di tempo è ciò che normalmente noi chiamiamo vita. Ma perchè la chiamiamo vita? Perchè il nostro corpo è vivo? Hummmmmm….io ritengo che la vita sia quell’insieme di esperienze/emozioni che sperimentiamo mentre “indossiamo” un corpo che ci permette di vivere la vita a livello materiale. Diciamo che il corpo è quella cosa che ci permette di fare esperienza, ma chi è che fa esperienza se il corpo è un mezzo? Bella domanda hè? Non ti darò la risposta…voglio solo che tu segua il filo logico che sto cercando di utilizzare…se il corpo è un mezzo, significa che ci deve essere dell’altro. La vita non può essere il tuo corpo in vita perchè non è lui che sperimenta la vita lui è il mezzo con cui tu puoi sperimentare la vita…..ma TU chi? Ok lo sò, il concetto sembra contorto ma se ci pensi bene….a proposito chi è che pensa? Il cervello, giusto. E chi ha detto al cervello di pensare? Si lo so, altro concetto contorto….capisci che ci deve essere qualcos’altro, qualcosa in più? E’ riduttivo pensare che siamo il corpo o una parte di esso, non basta a “fare te” un corpo…sei d’accordo?

LA MORTE. Questo momento, rappresenta per noi la fine della vita……quale vita scusa? Tecnicamente non è la fine della vita, è la fine del nostro corpo materiale, quello che fungeva da “mezzo” che serviva a te per sperimentare la vita in questo mondo a livello materiale. Quindi la morte non è la fine della vita totale ma la fine della vita del mezzo, dell’involucro ma non tua….perchè tu non sei il corpo….

Ad esempio, hai comprato una macchina nuova di zecca. Questa macchina ti ha permesso di fare tanti viaggi e di vedere tantissime cose. Ha accompagnato anche tua moglie all’ospedale quando tuo figlio doveva nascere. Non saresti mai riuscito a vedere e fare tutto quello che hai visto e fatto senza di lei ma, dopo 300.000 km e dieci anni di vita passati assieme, lei finisce il suo ciclo vitale…muori anche tu? Direi proprio di no, tu la guidavi e basta non sei parte di lei, eri solo dentro di lei quando la guidavi per andare a fare le esperienze che hai fatto.

Se condividi quanto sopra mi sembra ovvio che la vita non è fatta di quattro fasi ma molte di più o forse solo una in più…questo, ne io ne te possiamo saperlo ora. Quello che so, obiettivamente parlando, è che quanto scritto sopra da me può essere tanto vero quanto non vero, ma è logico. Cambia anche la prospettiva di vita e di morte e cambia sopratutto il concetto e percezione di “morte”. Non esiste una prova tangibile che dopo la morte vi sia ancora vita ma, non esiste una prova neppure del contrario.

Credi in Dio? Mi dai la prova tangibile e fisica che esiste? Credi nella Bibbia? La Bibbia è la parola di Dio? E quali prove hai al riguardo scusa? Chi lo ha detto? Altri esseri umani? Intendi esseri umani come me e te? Dov’è la prova tangibile che quella sia la parola di Dio? Capisci cosa intendo? Non voglio minare le tue credenze sia chiaro….voglio solo farti capire che spesso crediamo a cose che non hanno neppure logica ma solo fede che vuol dire: “credere ciecamente in qualcosa di totalmente invisibile.”

Da qui in poi ti lascio pensare quello che ritieni più opportuno. Ripeto, ognuno di noi è pronto solo per la verità per cui è pronto. Se vuoi trovare la risposta a questa domanda ti documenterai, farai ricerche. Se vuoi davvero una risposta la troverai di certo, e sarà la tua risposta, la tua verità, e molto probabilmente sarà la risposta a venire da te…se la cerchi davvero.

Con affetto Andrea

One thought on “IL SALE E LA MORTE

  1. un uomo con un orologio sa perfettamente che ora è, un uomo con due orologi non è più così sicuro, ma l’uomo senza orologio se ne frega anche se gli orologi esistono …… che tu possa vedere oltre te

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